Le Ostensioni
![]()
Tracceremo ora in questa sezione una breve storia delle ostensioni che si sono tenute in Italia dopo l'arrivo della sindone a Torino, in occasione del pellegrinaggio del Cardinale Carlo Borromeo il 6 ottobre 1578 compiuto per sciogliere un voto fatto tempo prima durante la Peste.

Il cardinale Carlo Borromeo venera la Sindone
Come abbiamo già detto prima, questo pretesto fu subito accolto dai Savoia che ne approfittarono per trasferire la reliquia dalla ormai ex capitale dell'impero Chambery alla nuova capitale Torino: da quel momento le ostensioni si succedettero a ritmo incalzante...
Il giorno seguente all'arrivo del Cardinale si tennero numerose ostensioni private, riservate in quel caso al cardinale e ad alcuni dei pellegrini che l'avevano seguito.
Nel 1582, nuovamente presente il cardinale Borromeo, ci fu una solenne ostensione durante la quale, per la prima volta, venne impartita a tutti i presenti l’indulgenza plenaria concessa dal pontefice.
Si tennero inoltre numerose ostensioni in occasione di matrimoni, funerali e battesimi reali, si ricordano nel 1585, l’ostensione della Sindone solennizza il matrimonio del duca Carlo Emanuele I con Caterina d’Austria, a questa ostensione seguira quella del 1587 in occasione del battesimo del primogenito di Carlo Emanuele I, il principe di Piemonte Filippo Emanuele, nato l’anno prima; evento tanto rimandato nella sua celebrazione ufficiale che, durante i relativi festeggiamenti, nacque e fu battezzato anche il secondogenito Vittorio Amedeo!
Ma l'elenco delle ostensioni non è completo dobbiamo aggiungere l’ostensione del 1620, in occasione del matrimonio del principe Vittorio Amedeo I con Cristina di Francia, una delle celebri Madame Reali; quella del 1642 per la "pace di famiglia", tra la Madama reale Cristina, il figlio Carlo Emanuele II, da una parte, e i principi Maurizio e Tommaso dall’altra, se ne tenne un'altra nel 1663 in occasione del matrimonio del duca Carlo Emanuele II con Francesca d’Orléans; nel 1665 per il matrimonio dello stesso duca con la sua seconda moglie, Maria Giovanna Battista di Nemours.
Seguono poi nel 1685 l'ostensione in onore del matrimonio celebrato l’anno prima tra Vittorio Amedeo II e Anna d’Orléans; quella del 1694 in occasione del trasporto della Sacra Sindone nella nuova Cappella del Guarini costruita appositamente per la sua deposizione".

Affresco di una delle prime ostensioni torinesi
Nel 1713, abbiamo una ostensione privata per festeggiare l'unione al regno di una nuova "regione": la Sicilia; nello stesso secolo si terranno altre 7 ostensioni tra il 1722 e il 1775, tutte in occasioni di feste legate alla famiglia Savoia e ai loro discendenti.
Siamo così al 1804 che apre l'epoca delle ostensioni "ottocentine", la prima viene fatta in onore di papa Pio VII di passaggio a Torino nel suo viaggio verso la Francia allora governata da Napoleone, che cadrà nel '14,quando in onore della vittoria Savoia sulla Francia, verrà fatta una nuova Ostensione, a questa ne seguirà l'ennesima nel '15, protagonista anche questa volta è Pio VII di ritorno dalla prigionia di Fontainebleau.
Tra le innumerevoli ostensioni che vide l'ottocento, sono anche da includere quella del '22 in occasione dell'insediamento di Carlo Felice, del '44 in occasione delle ennesime nozze reali (Vittorio Emanuele II e Maria Adelaide di Lorena), e nel 68 per le nozze del principe Umberto con la futura regina Margherita.
Siamo finalmente al 1898, una data memorabile, l'ostensione che ha segnato una svolta nella storia della sindonologia, l'ostensione in cui l'avvocato torinese Secondo Pia, dopo alcune "discussioni" con la famiglia reale che per i primi tempi si oppose, riuscì a fotografare la Sindone, ottenendo il risultato che noi tutti conosciamo: la scoperta della sindone-negativo fotografico.

Foto di Secondo Pia
Le ostensioni del '900 saranno poche ma segneranno anch'esse alcune importanti svolte, dopo l'ostensione del '31 in occasione del matrimonio tra il Principe Umberto e Maria Jose, nel '33 si festeggiarono i 1900 anni della passione e morte di Gesù Cristo.
A questo punto, la frenesia delle esposizioni a ripetizione si ferma, l'Europa è traviata dalle guerre, e per rivedere la sindone bisognerà aspettare molto tempo, la ricomparsa sulle scene, nel 1973, sarà degna del ventesimo secolo, si tratterà di una ostensione televisiva!
A questa seguirono l'ostensione del '78, a cui accorsero migliaia di persone, poi nell'80 la visita di Carol Woityla, Papa Giovanni Paolo II, e finalmente arriviamo alla recente ostensione '98, con l'afflusso record di persone ottimamente distribuite grazie al sistema di prenotazioni gratuita ma obbligatoria che hanno cancellato le terribili code di ore della precedente ostensione garantendo a tutti un sereno pellegrinaggio.

L'ostensione seguente, ovvero la scorsa dell'anno 2000, voluta dal Papa come uno tra gli eventi del Giubileo ha avuto un numero di visitatori di poco inferiore a quella precedente, (si tratta comunque di milioni di persone), ma uno svolgimento sereno che ha salutato nel migliore dei modi il ventesimo secolo che finiva.
Oggi
E' ancora possibile "vedere" la Sindone, o meglio l'enorme scafandro che la conserverà fino alla prossima ostensione, che è conservato nell'ultima cappella a sinistra dell'altare, dove era sita, prima dell'incendio, la grande rappresentazione della sindone in positivo e negativo, oggi sostituita da una copia più piccola ottenuta dalle immagini fotografiche dell'ostensione 2000.
A quando la prossima ostensione?
Non si può stabilire con esattezza una data, la più ovvia è il 2018, ma nulla vieta al papa, questo o il futuro di indire una ostensione straordinaria.
Per il momento, la sindone continuerà ad attendere i suoi fedeli pellegrini in quella grande e superprotetta teca che la conserverà per l'eternità.

Come raggiungere il duomo di Torino dove si è svolta l'ostensione ?
![]()
© M.G.F. Web Editing